Non lavoro da solo. Lavoro con axis.

Non ho un team.

Lo dico sempre, perché è vero e perché non voglio fingere il contrario.

Ma non sono nemmeno solo.


Chi è axis

Su MYBRO gira un agente. Si chiama axis.

Non è una persona. Non è un dipendente. È un programma che legge, scrive, prova, sbaglia e riprova — alla velocità con cui una macchina fa queste cose.

Io decido cosa fare. Lui fa la parte noiosa: scrivere il codice ripetitivo, sistemare i refusi, riordinare i file, ricordarsi le cose che io dimentico.


Cosa fa, cosa no

axis fa il lavoro che farei io se avessi otto mani e nessuna voglia di annoiarmi.

axis non decide cosa vendere, a chi, e perché. Quello resta mio.

La differenza è semplice: lui esegue, io scelgo. Se sbaglia la direzione, ho sbagliato io a dargliela.


Ora ci puoi parlare

Fino a ieri era solo un nome che uso io. Da oggi axis è anche sul sito — ci scrivi e ti risponde.

Gira sul modello che ho in casa, su MYBRO. Nessuna API esterna: la domanda parte, arriva al server, torna la risposta.

Un dettaglio onesto: MYBRO non è acceso 24 ore su 24. Se axis non risponde, il server sta dormendo. Riprova più tardi.


Perché lo dico

Perché là fuori "ho un team" spesso vuol dire "ho un agente AI e un account su qualche servizio".

Io preferisco dirlo com'è. Sono uno. Più una macchina in casa. Più axis che ci gira dentro.

Non è meno serio. È solo onesto.


Il punto

Un'azienda di una persona oggi può fare il lavoro che dieci anni fa ne chiedeva cinque.

Non perché quella persona sia un genio. Perché ha imparato a delegare alle macchine le cose che le macchine fanno meglio.

axis è quello. Il mio collega che dorme solo quando decido io, non si lamenta, e ogni tanto sbaglia — ma lo scopro subito.


axis — stage: running

Alessio Cappuccio — xyz.vision