La mia voce parla da sola.

C'è una cosa che fa la mia voce anche quando io sto zitto.

Scrivo una frase, premo invio, e la sento tornare indietro detta da me. Ma non sono io.

È un modello che gira sul mio server e che ha imparato come suono.


Cosa fa

Gli ho dato qualche minuto della mia voce vera. Da lì ha capito il timbro, il ritmo, il modo in cui pronuncio le cose.

Adesso gli passo un testo e me lo legge. Con la mia voce. Senza che io debba accendere un microfono e rifare la stessa frase venti volte finché non viene bene.


A cosa serve

I video che faccio hanno una voce sopra. Prima toccava a me, ogni volta: registra, sbaglia, ricomincia.

Ora scrivo cosa deve dire e lui lo dice. Se cambio una parola, non rifaccio tutto: cambio la parola e basta.

Non è perfetta. Su certe frasi ci sente male, e allora gliele riscrivo come vanno pronunciate. Ma è veloce, ed è qui.


Perché in casa

Ci sono servizi online che clonano una voce meglio di così. Lo so.

Ma la mia voce è mia. Non ho voglia di caricarla sul server di qualcun altro perché resti lì per sempre.

Gira sulla mia macchina, insieme al resto. Quando spengo il server, la voce si spegne con lui.


Il punto

Ho un server che pensa, una memoria che ricorda, e adesso una voce che parla.

Pezzo dopo pezzo, la stanza dove lavoro somiglia sempre di più a qualcuno. Solo che quel qualcuno sono io, moltiplicato.


la mia voce parla da sola — stage: speaking, location: home

Alessio Cappuccio — xyz.vision